La danza classica e le sue origini - La danza classica e le sue origini

Oltre che imparare a ballare è importante anche conoscere la storia del ballo stesso e in particolare della danza classica che affonda le sue radici nel Medioevo italiano.

Le radici della danza classica

La definizione di balletto deriva infatti dalla parola “ballare”, e che ha avuto i suoi inizi proprio in Italia quasi cinque secoli fa. Quando Caterina de’ Medici divenne regina di Francia, portò infatti alla corte parigina la passione degli italiani per la danza e gli spettacoli a essi correlati.

Per suo comando, il 15 ottobre 1581, fu messo in scena il Ballet Comique de la Reine, che è considerato il primo vero balletto tenutosi Oltralpe.

Nello specifico si trattò di un nuovo concetto di teatro-danza in quanto il tema era sviluppato con discipline coreografiche che ne accentuavano la drammaticità.

Un contributo immensamente importante allo sviluppo del balletto si trova in un libro intitolato Orchéographie pubblicato nel 1588. Il suo autore era un prete (Thoinot Arbeau), e il testo descriveva le danze e le musiche popolari in quel periodo e registrava il turn-out delle gambe e dei piedi, e quindi preannunciava l’affermarsi, un secolo dopo, delle cinque posizioni dei piedi, base tecnica assoluta del balletto stesso.

Nell’anno 1661 Luigi XIV, re di Francia, ordinò che fosse fondata a Parigi l’Académie Royale de la Danse che nel 1681.

Le ballerine, ovviamente, non erano in alcun modo le uniche responsabili dello sviluppo tecnico del balletto, ma la loro partecipazione sicuramente aggiunse alla tecnica ciò che i coreografi volevano, ossia far diventare l’esibizione significativa e quindi renderla una vera e propria forma di opera in stile francese.

A margine è doveroso aggiungere che anche l’Italia dei giorni nostri può essere fiera di aver assistito alle performance di una stella assoluta e che risponde al nome della compianta Carla Fracci.